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26 abril IslamismoUN' IMPORTANTE FEDE STORICA: L'ISLAMISMO E LE SUE ORIGINI
La religione è tradizionalmente considerata, insieme alla lingua, uno degli aspetti fondamentali della cultura di un popolo. Oggi nei paesi dell'Occidente cristiano post-industriale il peso della convinzione religiosa sembra meno importante di un tempo nella vita sociale, mentre, al contrario, nel mondo islamico la religione sta assumendo una crescente importanza politica e impone regole nel campo dei comportamenti individuali, del diritto, dell'educazione. La terra di origine dell' Islamismo è l' Arabia, regione confinante con quella siropalestinese dove si svilupparono il Giudaismo e il Cristianesimo, altre due grandi fedi abramiche che riconoscono in Abramo il capostipite-patriarca. Talvolta si fa confusione tra Musulmani ed Arabi. I due terzi dei Musulmani vivono in Asia, ma essi sono sparsi in tutto il mondo: dall'Europa occidentale all' India e Cina e le loro scuole sono sempre piu' frequenti ovunque. I seguaci di questa religione sono detti muslim (credenti) ovvero i musulmani; infatti dire Islamiti o Musulmani è uguale in quanto la radice è la stessa: "coloro che si sottomettono alla volontà del dio Allah che ha mandato al mondo il suo messaggero Maometto". Come le altre religioni anche l'Islam ha un testo sacro in cui vi è scritta la storia del suo popolo: il testo fondamentale di questa religione è il Corano il cui termine significa recitazione; esso contiene le rivelazioni che Maometto recitava al suo popolo e che ogni buon musulmano deve salmodiare. Per i Musulmani lo studio del Corano è piu' importante di qualunque altra disciplina scolastica e particolare attenzione è data all' insegnamento ai bambini. L' anno islamico comprende dodici mesi di 29-30 giorni, in base al ciclo lunare. Poichè l'anno lunare, rispetto all' anno solare, ha 11 giorni di meno, ogni anno il calendario islamico arretra di 11 giorni rispetto al nostro. Col termine islamismo s'intende una religione monoteista fondata da Maometto in Arabia e anche tutto il sistema politico, sociale e culturale che strettamente ad essa si connette. Al carattere di totalitarietà che distingue l'Islamismo dalle altre religioni si unisce quello di universalità implicante teoricamente il dominio del mondo intero e l'obbligo, sempre teorico, della gihad, ovvero della guerra santa, diretta a tal fine. Però i musulmani non sono d'accordo su ciò in quanto nel Corano non si trova alcuna prescrizione riguardante la guerra, al massimo prende in considerazione la guerra difensiva, mai quella offensiva. Le guerre di conquista compiute da alcuni paesi musulmani sono state decise dai loro re a titolo personale, non in nome dell' Islamismo. Ciò che il Corano richiede a piu' riprese non è la guerra, ma "l'impegno a camminare sulla strada di Allah", cioè ad estendere su tutta la terra "i diritti di dio e degli uomini". La coscienza religiosa dei Musulmani divide la storia in tre periodi : 1) lo jahiliya, ovvero il periodo che precede quello dell' Islam ed è anche definito come periodo dell' ignoranza di dio; 2) periodo d' oro dell' Islam , che comprende il tempo in cui ha regnato Maometto e i quattro califfi; 3) i tredici secoli che ci separano in cui sono avvenuti conflitti tra islamiti e coloro che non credono in questa religione. Dal punto di vista cronologico l' Islamismo è la terza delle religioni rivelate. Come il Giudaismo e il Cristianesimo ha il suo profeta: Maometto. MaomettoNel 571 d.C. a La Mecca, da una ricca famiglia di Coreisciti di origine nobile, nacque il fondatare dell' Islamismo e dello stato musulmano: Maometto. Quando Maometto vi nacque, La Mecca era un'importante centro commerciale. Nonostante il clima inospitale e l' aridità delle regioni circostanti, la città era abitata da ricchi mercanti in grado di sfruttare la posizione della loro città: in effetti La Mecca era il passaggio obbligato delle carovane che dall'Oriente al Mediterraneo trasportavano metalli, sete, aromi e questa città era tappa di quel traffico commerciale, una repubblica mercantile senza un governo ben definito. Le grandi piste carovaniere s'intrecciavano tra i deserti dell'Arabia e il centro degli affari era la piazza dove sorgeva la Kàbah una semplice costruzione a forma di cubo. Essa è il centro delle cerimonie legate al pellegrinaggio, una costruzione pre-maomettana sempre coperta da un enorme drappo nero, circa due tonnellate di velluto, che viene in parte sollevato per consentire l'ingresso, da un'unica porta, durante i mesi di pellegrinaggio. All'interno è custodita la reliquia piu' importante dell'Islam: la pietra nera, un frammento di meteorite lungo circa 25 centimetri ridotto in pezzi da un incendio durante un assedio del 683 d.C.; ora i pezzi sono tenuti insieme da una cornice rotonda d'argento. La tradizione ricorda che la Kàbah fu costruita da Abramo e Ismaele suo figlio, considerato capostipite delle popolazioni arabe; la pietra fu data dall'Arcangelo Gabriele ad Abramo ed era di colore bianco, poi, in seguito ai peccati degli uomini, è diventata nera; una leggenda afferma che qui si sono fermati Adamo ed Eva dopo essere stati cacciati dal giardino dell'Eden e che Maometto avrebbe pronunciato il suo ultimo discorso ai fedeli. La Kàbah apre la sua porta tre volte l'anno e i fedeli baciano devotamente la pietra nera dopo aver girato varie volte attorno al tempio e aver bevuto l'acqua di una fonte sacra. Maometto nasce nel 571 d.C. Molti episodi leggendari e molte incertezze circondano questo evento; tuttavia è possibile ricavare alcuni dati verosimili. Il padre di Maometto morì prima della sua nascita lasciandogli in eredità cinque cammelli, dei montoni ed una schiava. A sei anni Maometto perse anche la madre e fu affidato al nonno. In seguito morì anche il nonno e fu allevato da uno zio, un certo Abu Talib che, essendo molto povero, non potè che dargli scarsa istruzione tanto che Maometto non imparò nè a leggere nè a scrivere, perciò trascorreva la sua vita a pascolare le greggi dei suoi parenti e ad accompagnarli durante i viaggi con le carovane dove ebbe i primi contatti con Cristiani ed Ebrei. In quel periodo in Arabia si adoravano molti idoli che rappresentavano una grossa fonte di guadagno per i commercianti di La Mecca. A venticinque anni conobbe una ricca vedova mercantessa, Khadigiah, che apprezzò la sua intelligenza facendone il suo uomo di fiducia , affidandogli l'organizzazione delle sue carovane. In seguito Maometto la fece sua sposa. Costei gli fu sempre devota e gli donò varie figlie, tra cui una sola con discendenti, e due figli che morirono bambini, così considerò come figlio adottivo Alì, suo cugino. Col passare del tempo Maometto cominciò a dedicarsi alla solitudine e alla meditazione. A contatto con Cristiani ed Ebrei conobbe qualcosa della Bibbia. Aveva sentito parlare della verità rivelata da Gesu' nel Vangelo, aveva incontrato monaci e conosceva Abramo, Gesu', Maria, così diventò ammiratore del monoteismo e degli insegnamenti morali e civili che vi trovò. Fu allora, nel 610 d.C., che avvenne una crisi nel suo animo: le questioni religiose assorbivano il suo pensiero e cominciò a dubitare sempre piu' delle grossolane credenze idolatre seguite dai suoi concittadini. La solitudine, le preghiere, fecero nascere in lui il proposito di condurre il suo popolo a credere in un unico dio, Allah. In questa esaltazione religiosa egli udiva delle voci e gli apparivano visioni di arcangeli. Si ritirò nel deserto a meditare ed una notte udì la voce dell' Angelo Gabriele che gli disse:" Tu sei l'inviato di dio, il profeta di Allah!". Decise di confidare i suoi turbamenti alla moglie che lo confortò e consultò un vecchio saggio, dotto nelle scritture di Ebrei e Cristiani il quale affermò che le apparizioni dell'angelo rivelano che Maometto è un profeta. Convinto di aver ricevuto una missione dall' alto, cominciò a predicare ai suoi concittadini. Khadigiah divenne la prima seguace della nuova religione mentre le apparizioni si ripetevano precisando a Maometto chiaramente quale doveva essere la sua missione, le formule con cui esprimere l'adorazione a dio, tutto ciò che riguarda l'attuale Corano. Due soprattutto erano i temi dei suoi primi sermoni: quello di un unico dio al quale tutti devono sottomettersi e quello del giudizio finale dopo il quale l'uomo risusciterà. Solo i suoi familiari e amici si convertirono. I ricchi commercianti di La Mecca dapprima lo derisero poi lo perseguitarono. Nel 610 d.C., nel mese di aprile, nella grotta del monte Hira, Maometto ebbe la certezza di aver ricevuto da dio, per mezzo dell'angelo Gabriele, il compito di purificare la fede del suo popolo predicando l'annuncio di Allah come unico dio manifestatosi prima in Abramo, poi in Gesu' ed ora in lui; da qui la tradizione del mese di Ramadan che è un periodo molto importante perchè il buon Musulmano non può bere nè mangiare dall'alba al tramonto, mentre può cibarsi quando il sole si è ritirato. Il digiuno di Ramadan ha valore di purificazione dei peccati e di ringraziamento a dio dei benefici compiuti. Dopo Khadigiah un piccolo numero di persone piu' vicine a Maometto costituì il primo nucleo di convertiti, tra cui il cugino Alì e uno degli uomini piu' importanti di La Mecca: Abu Bakr, un ricco commerciante. Per circa tre anni la predicazione fu limitata ad un cerchio ristretto di persone, però, quando secondo l'ordine divino Maometto cominciò a predicare pubblicamente la nuova religione, cominciarono le ostilità. Tra i nemici vi erano coloro che credevano che Maometto facesse ciò per ottenere potere e coloro che temevano l'ira degli idoli. Gli insulti divennero vere e proprie persecuzioni contro i fedeli piu' deboli. Morta la sua sposa, Maometto decise di portare ad altri uomini il messaggio che gli abitanti di La Mecca non gradivano: riuscì a convertire alcuni pellegrini venuti da Medina che gli promisero di proteggerlo e sostenerlo per la diffusione della vera fede; così decise di abbandonare la sua città in seguito alle numerose battaglie e persecuzioni. Era il 622 d.C. quando Maometto attraversò il deserto accompagnato da Abu Bakr. Ebbe luogo così quell'emigrazione considerata ufficialmente l'inizio dell'era islamica o musulmana chiamata Egira; così, secondo il calendario musulmano, oggi saremmo nel 1376. Maometto cercò rifugio a Yathrib in seguito battezzata Medina=città del profeta, dove cercò di organizzare la sua comunità di seguaci così divenne in breve tempo un potente ed autorevole capo religioso e politico degli arabi. I seguaci del profeta si armarono per combattere i nemici, compiendo atti orribili quali decapitazioni di uomini, la vendita di donne e fanciulli come schiavi tanto da far prendere forma al concetto di "guerra santa". I musulmani consideravano loro diritto e dovere la lotta contro gli infedeli che li avevano costretti all'esilio. Dopo molte lotte Maometto attaccò La Mecca; la città non oppose resistenza così, nel 630 d.C., potè facilmente entrare da trionfatore e si recò alla Kàbah compiendo le rituali preghiere attorno al tempio e facendo distruggere tutti gli idoli. Dichiarò La Mecca città santa dei musulmani. Numerose tribu' arabe si convertirono all'islamismo, ormai si era creato un unico popolo convertito alla sua religione. Così dall'altura di Arafah, luogo sacro dell'Islam, Maometto rivolse alla folla il "discorso del comiato", con cui pose fine alla sua missione. Aveva 62 anni quando fu colto da un collasso e dopo giorni di agonia morì, era il 632 d.C. cioè X anno dell'Egira. Una nuova religione: l’IslamismoNel volgere di pochi decenni la nuova religione fece enormi progressi e si sviluppò velocemente. La forza che ha portato l'islamismo a diffondersi su gran parte del globo terrestre, conquistando oltre trecento milioni di fedeli, è contenuta nella semplicità stessa della sua dottrina che non è solo insegnamento teorico, ma soprattutto una sintesi di azione e pensiero. Dopo la morte di Maometto, Abu Bakr fu il primo successore ad assumere poteri sovrani in nome di Allah col titolo di califfo. Con lui cominciò la prodigiosa espnsione dell'Islamismo. Il secondo dei Califfi fu Omar che conquistò la città di Gerusalemme dove è stata eretta la sua moschea chiamata "cupola della roccia". Da allora la città santa degli Ebrei e dei Cristiani divenne la seconda città santa dell'Islam. I suoi successori furono Othman e poi Alì con il quale ebbe inizio la dinastia degli Abbassidi. L'Islam non ha una organizzazione ecclesiastica e un clero vero e proprio. I riti possono essere celebrati da tutti e la casa di Allah e ovunque si trovi il tappeto della preghiera. Ogni persona può funzionare da imam, cioè colui che guida la preghiera in comune nella moschea. Sotto l'influenza del misticismo cristiano, si formò tra gli islamici una corrente ascetica detta "dei sufi" (uomini vestiti di lana). Questo movimento ebbe inizio nel VII sec. e, nonostante le forti opposizioni, si inserì nella religione islamica esercitando una influenza rilevante nel mondo arabo. Questi monaci vivono divisi in ordini o confraternite. Tra i sufi vi sono i darvisci, monaci che hanno per ufficio la preghiera e altre pratiche religiose tra cui la danza per giungere all'estasi, vivono in monasteri. La nascita di nuove setteFin dal I sec. dell'Egira divergenze di ordine politico intaccarono l'unità dell'Islamismo dando origine a numerose sette. Le grandi divisioni in cui oggigiorno è smembrato l'Islam sono essenzialmente tre: Sunniti, Sciiti, Ibaditi. I primi comprendono la maggioranza dei musulmani e si ritengono i diretti discendenti di Maometto ed i veri seguaci del Sunnh (libro che parla delle consuetudini del profeta), hanno un loro ordinamento religioso come tutte le altre sette musulmane. Gli Sciiti sono i sostenitori di Alì, marito di Fatimah, figlia di Maometto; essi consideravano illegittimi i tre Califfi che hanno preceduto Alì. Gli Ibaditi formano una setta in seguito a numerosi dissensi con il califfo Alì. Oltre a queste ne esistono delle altre come gli integralisti di carattere religioso: il loro obiettivo è il ritorno al Corano e alla sua incarnazione in tutte le manifestazioni della vita, per cui religione e società diventano una sola cosa. I pilastri della fedeL'Islam,come risulta dal Corano, si basa sui cinque pilastri della fede che piu' che essere dogmi sono riferimenti vivi. 1) La doppia professione di fede o shahada che dice:"Non c'è altro dio che Allah e Maometto è il suo profeta". La prima proposizione afferma l'unicità di Allah e stabilisce la distinzione tra islamismo e politeismo.La seconda proposizione distingue l'islamismo dai monoteisti. Ciò ci fa capire l'idea che l'Islam ha del mondo: la comunità dei credenti è chiamata a convertire il mondo intero all'islamismo ed è messa a confronto con due categorie di non musulmani: i pagani che, se attraversano i confini islamici devono convertirsi e "La gente del libro" che, poichè crede in una fede monoteista, può non convertirsi. La religione di Maometto è la perfetta e non può essere superata; per tanto è molto grave abbandonare l'Islam. Questa religione mira alla formazione di famiglie numerose e se un'ebrea o cristiana può sposare un musulmano conservando la propria fede, i figli devono essere allevati alla religione islamica. Al contrario un non musulmano non può sposare una musulmana senza prima convertirsi. 2) La preghiera o salat che struttura la comunità dei credenti. Si pratica in due modi complementari: individualmente cinque volte al giorno (alba, mezzogiorno, pomeriggio, tramonto, sera) e collettivamente il venerdì nella moschea. Il rispetto delle cinque preghiere quotidiane obbliga il fedele ad interrompere le proprie attività e a ricordargli la presenza di dio. La preghiera comune del venerdì rappresenta la umna e ricorda che l'Islam è basato sul rapporto tra credente e Creatore ed anche tra tutta la comunità perciò si dispongono l'uno accanto all'altro mostandosi tutti uguali davanti a dio. 3) Il mese di Ramadan in cui, dall'alba al tramonto, è proibito fumare, bere, mangiare e avere rapporti sessuali poi, durante la notte e dopo il digiuno, tutte queste attività si possono svolgere. Durante questo mese si approfondisce la propria fede, si legge e si discute. 4) Il pellegrinaggio a La Mecca proclamata santa proprio da Maometto perchè qui si è manifestato Allah. Questo rito proclama l'unicità dell'Islam organizzato attorno alla Kàba luogo in cui è custodita la pietra nera. 5)La zakat o elemosina legale, è un tributo che i membri benestanti della comunità pagano a favore dei fratelli più poveri. Insulti in romano1 Un po' de insulti en romano!!!
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